Trama : Firenze, dicembre 1965. Un uomo viene trovato ucciso nella sua abitazione: l’assassino gli ha conficcato un paio di forbici nella nuca. Del morto si conosce la professione, redditizia quanto disgustosa: era un usuraio e la gente, quasi a segnalarne l’estraneità, lo chiamava “il nuovo venuto”. Da un primo sopralluogo non emergono indizi significativi. Sarà l’autopsia del medico legale Diotivede a offrire il primo tassello di un puzzle ancora tutto da costruire. Il commissario Bordelli, chiamato a far luce su un delitto che suscita in lui sentimenti contrastanti – il bisogno di far giustizia ma anche una profonda ostilità per la vittima – si appresta a iniziare un’indagine quanto mai ardua.

Recensione : Anche se siamo a Natale, Bordelli lavora. E pure Piras. Solo che questa volta lo fanno in posti diversi, conducendo ciascuno la sua indagine. Il terzo volume della serie che vede come protagonista il commissario Bordelli, mantiene tutte le caratteristiche dei precedenti. Infatti oltre ai fatti investigativi, il romanzo è pieno di anedotti, di cenni storici che vengono dosati sapientemente e si intercalano alla perfezione, quasi a fungere da sfondo ai pensieri del protagonista. In questo romanzo conosciamo meglio la famiglia Piras, i suoi componenti e le sue storie. Nota culinaria nel romanzo (e nell’ultima edizione della serie con il vangelo secondo Botta, ricette da provare!) è il ritorno ai fornelli del Botta tutto galera e cucina. Per concludere, un buon romanzo, ai livelli cui Vichi ha saputo abituarci. L’analisi investigativa mi ha ricordatro molto l’ispettore Morse di Dexter, tuttavia Bordelli resta sempre più umano.

Votazione : 5/5

Dettagli :

  • Brossura: 429 pagine
  • Editore: TEA (13 aprile 2006)
  • Collana: Teadue
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8850211562
  • ISBN-13: 978-8850211562

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